Gentili Colleghe, Egregi Colleghi,


anche giovedì abbiamo ricevuto una telefonata da parte di un intermediario con il quale collaboriamo da molto tempo per chiedere un consiglio in merito sul come esperire al meglio una concretizzazione per un risarcimento ad un assicurato che aveva acquistato una polizza di rc professionale, emessa in LPS (Libertà Prestazione Servizi). La polizza è gestita per il contenzioso in un paese dell'est Europa che dista "solo" 1.500 chilometri dall'Italia. L'unica soluzione per avere un riscontro è, al momento, quello di adire presso i tribunali del paese in questione.


Continuando nella conversazione è emerso che, rispetto ai nostri premi già molto competitivi, questa polizza costava circa il 45% in meno e che le provvigioni riconosciute all'intermediario finale erano di 35 punti. Ora, tenendo conto che il premio finale era molto al di sotto di 100 euro, che dobbiamo detrarre il 22,25 di tasse italiane, i 35 punti di provvigioni finali, almeno 15 punti omnicomprensivi per la struttura emittente in Italia non è poi così difficile quantificare il premio puro che arriva nelle casse della Compagnia. Dettaglio, occorre ricordarsi che con i premi incassati magari bisogna anche pagare i sinistri!


Ulteriore problema sono le fisiologiche e probabili conseguenze che possono insorgere nel rapporto tra l'assicurato (ingolosito da un premio "interessante" per assolvere un fastidioso obbligo) e l'intermediario che alla fine sarà considerato non più come l'amico che lo ha fatto risparmiare ma un venditore di carta straccia. E poi si parte con una richiesta di risarcimento nei confronti dell'intermediario?


Il mercato della RC Professionale negli ultimi 25 anni è indubbiamente cambiato, evoluto essendo una accezione positiva meglio non usarlo; all'inizio di questa opportunità economica gli operatori si contavano sulle dita di una mano, oggi forse ci sono quasi più proponenti polizze che acquirenti. Si assiste a presentazioni commerciali degne di essere incluse in programmi televisivi di prima serata, manca poco che se alla polizza di rc professionale acquisti anche una polizza di tutela legale... “che potrai essere sorteggiato per una crociera”.


In molti casi la concorrenza è un fattore positivo che meglio profila i prodotti relazionandosi con le esigenze dei consumatori ma oggi si sta assistendo a proposte che poco o nulla hanno a che fare con la tecnicità; dimenticare questo aspetto significa non tenere conto delle non improbabili evoluzioni tecniche negative. Ci ricordiamo che crisi si dovette affrontare quando tutto il mercato nazionale ed estero bloccò totalmente l'assunzione medmal? Se aggiungiamo anche il trend dottrinale dato da alcune sentenze la possibilità del ripetersi di chiusure non è così ipotetica. Non c’è solo il settore Sanità, anche avvocati, commercialisti ed ingegneri "producono" sinistri impressionanti. Ed in questa situazione così dinamica i grandi e blasonati nomi assicurativi stanno alla finestra proponendo prodotti semplici, senza sbilanci su attività a rischio; tanto di ardimentosi ce ne sono a sufficienza. E’ un attimo che complice una responsabilità solidale, ad esempio, a fronte di poche decine di euro di premio si debbano pagare centinaia di migliaia di euro in risarcimenti.


Sperando che si possa assistere ad un ritorno di un approccio tecnico al rischio desideriamo porgere i migliori auspici per un sereno periodo di meritate vacanze. L’ufficio osserverà chiusura dal giorno 8 al 16 agosto.


UIA Direzione Tecnica

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